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Martin Jacobsen Trio Jazz - Uozap

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Martin Jacobsen Trio Jazz

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Martin Jacobsen sax tenore Francesco Negro piano Matteo Maria Maglio contrabbasso Torna in Italia il sassofonista danese Martin Jacobsen molto attivo nel panorama jazzistico internazionale. Numerosi sono i suoi concerti in Giappone, Mongolia, Cambogia, Vietnam, Canada, Inghilterra, Germania, Francia, Francia, Danimarca e tanti altri posti nel mondo. Molta attenzione è stata dedicata da parte della stampa internazionale sul suo nuovo album "Martin Jacobsen - Live in Tokyo" per l'etichetta danese SteepleChase. Numerose sono le sue collaborazioni con musicisti quali Doug Raney, Bobby Durham, David Sanborn, Gil Goldstein, Rick Hollander, Jesse van Ruller, James Genus, Gene Lake, Ricky Peterson, Niels-Henning Ørsted Pedersen, Antonio Faraò, Mark Taylor, Yutaka Shiina e tanti altri. Martin Jacobsen si esibirà in trio al Barroccio mercoledì 26 febbraio alle ore 21:30 accompagnato da una formazione stabile formata dal pianista Francesco Negro e dal contrabbassista Matteo Maria Maglio. MARTIN JACOBSEN Sassofonista, compositore, bandleader Il sassofonista Martin Jacobsen è nato a Copenaghen, Danimarca. Guidato da una forte volontà per la musica espressiva, dopo aver ascoltato jazz per un anno, in particolare Miles Davis Quintet con John Coltrane degli anni '50, inizia a dedicarsi allo studio del sassofono tenore. Martin ha ricevuto poche lezioni dal sassofonista Tomas Franck, ma sostanzialmente è autodidatta. "Non è sempre la miglior soluzione per imparare perché puoi sbagliare, fare degli errori e in seguito devi perdere tempo a correggere una tecnica scadente. Ma d'altra parte, sforzandoti, puoi fare delle scoperte. Puoi capire ciò che è veramente importante." L'influenza stilistica di Martin Jacobsen è Coltrane, egli si distingue dal comune gruppo di Traneites: Martin è un musicista autodidatta e sembra aver assorbito la musica di Coltrane in maniera molto individuale, ciò è evidente nel suo primo lavoro in Prestige; non c'è nessuna traccia nel suonare "macho posturing and self-absorbed virtuosity" di così tanti influenzati di Coltrane. Martin si inspira di Trane, per questo suona in maniera trattenuta, sottolineando la purezza del motivo con cura piuttosto che tagliarlo o comprimerlo per precipitarsi a quello successivo. Nel corso degli anni '90, Martin ha lavorato con giovani jazzisti molto preparati a Copenaghen e ha collaborato con Bust'n Bloopers Big Band in cui tra gli altri artisti c'è anche Bob Mintzer. Nel 1995 fu seguito dal sassofonista Bob Rockwell il quale gli suggerì di trasferirsi a New York o Parigi. Martin scelse Parigi dove adesso risiede, mentre suona o registra in molte parti d'Europa con Doug Raney, Bobby Durham, Antonio Farao, Niels-Henning Ørsted Pedersen, David Sanborn, Gil Goldstein, Rick Hollander, James Genus, Jesse van Ruller, Mark Taylor, Greg Burk. Suona spessa in Italia ma anche in Giappone, Cina, Spania, Inghilterra, Portogallo, Mongolia, Vietnam, Cambogia, Albania, Indonesia, Singapore, Paesi Bassi, Macedonia, Germania, Corea, Mozambico, Svizzera, Canada, Belgio, Scozia, Ungheria, EAU, Libano e Danimarca. Nel 1999 ha formato un quartetto con il chitarrista americano Doug Raney, il bassista francese Gilles Naturel e il batterista americano Rick Hollander. Con il suo meraviglioso album di debutto nel SteepleChase, "Current State", noi tutti abbiamo la possibilità di ascoltare il sound di uno dei più attuali e brillanti gruppi jazz nel continente Europeo. Come scrive la critica di New York "Attraverso le scelte acute dell'album scritto da Jacobsen sembra che ci sia un ottimo risveglio di ciò che fa il jazz una musica vitale. E' un continuo senso di crescita e scoperta, ispirandosi al vecchio e ideando del nuovo. I suoi stessi toni, il solido swing di "Backwater" e le sue tracce, dimostrano che egli è un compositore promettente." "... un eccellente album in quartetto del sassofonista di Martin Jacobsen, con il chitarrista Doug Raney." - Jazzit, Italia "Jacobsen martella con una sonorità calda e sensuale, un sopracuto perfettamente controllato e un preciso senso della frase." - Musica Jazz, Italy