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Barroccio crono festival 22 settembre - Uozap

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Barroccio crono festival 22 settembre

Barroccio crono festival 22 settembre

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Dalle 22.00 alle 22.45 Massimo Donno Partenze. Un viaggio da e verso Sud,di migranti ed anime curiose Cantautorato Cantautore, musicista, Massimo Donno si divide da diversi anni tra scrittura e cantautorato, tra progetti inediti e teatro. Le sue canzoni hanno uno scenario sonoro che è il Mediterraneo, con particolare riferimento ai suoni e ritmi del Sud Italia. Realizza il suo primo album solista nel 2013, edito da Ululati/Lupo Editore, dal titolo “Amore e Marchette”, ottenendo ottime recensioni e calcando palchi in tutta Italia. Massimo aprirà, dall’uscita dell’album, numerosi concerti, da Daniele Silvestri a Nada e Fausto Mesolella, Fabio Concato, Musica Nuda (Ferruccio Spinetti e Petra Magoni) ecc. Dice di lui Oliverio Malaspina. “Massimo Donno è un gatto che salta sui tetti della canzone d'autore italiana prendendosene la parte più nobile. Come un gatto ci fa le fusa, ci conquista per poi graffiarci quando meno ce lo aspettiamo. Come un prestigiatore muove le parole tra surrealismo e neorealismo. Ci concede una musica tra sogno e realtà”. Dalle 23.00 alle 00.05 Blùmia Umili si insinuano fra la gente aspettando un contatto con le emozioni. genere: Elettro Blues I “Blùmia” nascono quasi per caso, in una sera di Marzo 2015 , Azzurra Buccoliero ( voce ,sax, controller, armonica ) e Cristiano Meleleo ( piano, chitarra ,synth , ritmica, cori). Da un lato, lei, autrice, compositrice del duo ,con la mente Soul ed il cuore Blues, una voce eterea e ruggente, con la voglia di tradurre le sue parole in emozioni. Dall’altro, lui, arrangiatore , alternative nel cuore, Elektro nel sangue, in grado di modulare tutto ciò che si ascolta. In un anno questo duo è riuscito a mettere in piedi un EP dove i brani parlano delle vicissitudini di tutti i santi giorni, desideri nascosti , sogni onirici , che si celano in ognuno di noi con un occhio satirico anche sulla società odierna. “Blùmia” non è solo un’ identità, bensì una necessità, quella di creare un futuro senza distruggerne il passato, mescolare due anime, una blues, soul, rock, l’altra elettronica, acida, talvolta eterea, per smuovere identità , cullando le menti. Il nome del duo è un gioco di parole fra un personaggio di Quentin Tarantino e il nome della cantante stessa ,enigmatico e allo stesso tempo etereo come la sensazione che vuole tradurre questo duo.